Le Fiere servono ancora per promuovere una destinazione?

Le Fiere servono ancora per promuovere una destinazione?

In un settore come quello della promozione turistica dove a far da padroni sono ormai gli strumenti digitali, ha ancora senso per una destinazione pianificare la propria presenza nelle fiere di settore?

Dalla nostra esperienza abbiamo appreso che, tra i mezzi di comunicazione e diffusione del prodotto turistico e delle destinazioni, le fiere si confermano come uno degli strumenti più importanti del settore. Ogni anno attirano un grande numero di visitatori, per questo è interessante capire come le destinazioni scelgano le fiere internazionali a cui partecipare.

Si potrebbe pensare che nell’era della trasformazione digitale questo canale offline stia perdendo la sua importanza, invece le fiere sono indispensabili per potersi distinguere nell’immenso mare di informazioni e input nel quale siamo immersi ogni giorno e che a volte ha come risultato quello di creare un senso di confusione e disorientamento

Attraverso questa esperienza sul campo, territori e imprese si fanno conoscere al pubblico in maniera più autentica, e non solo, colgono altresì l’opportunità di avere una visione reale, oculata e aggiornata del mercato nel quale galleggiano, organismo in continua evoluzione e trasformazione, prendono inoltre consapevolezza dei punti di vantaggio o svantaggio verso i propri concorrenti e creano relazioni fondamentali che arricchiscono le proprie partnership e generano rete.

Come avviene la selezione delle fiere internazionali da parte delle destinazioni?

La risposta a questo quesito ci fa entrare nell’aspetto più strategico del supporto alle destinazioni e in particolar modo nell’ambito della CRM.

Attraverso un intenso lavoro sulla relazione con la clientela, abbiamo individuato un target selezionato di potenziali visitatori che andranno a incontrare i referenti delle destinazioni direttamente in sede di fiera.

Quali sono gli strumenti di supporto alle destinazioni per selezionare le fiere internazionali più adatte?

Innanzitutto, in un lavoro di supporto alle destinazioni, non si devono trascurare i 4 momenti fondamentali che caratterizzano la relazione tra il cliente e la destinazione:

  1. Il momento in cui in cui il visitatore crea nella sua mente l’immagine di vacanza che lo porterà verso la fase decisionale.
  2. Il momento direttamente successivo alla decisione, fase molto delicata nella quale il turista si è appena ‘impegnato’ e si sta chiedendo se ha fatto bene oppure no.
  3. L’esperienza di vacanza.
  4. La fase immediatamente successiva al termine della vacanza, quando il viaggiatore ritorna a casa e inizia a tirare le fila di ciò che ha vissuto, a dare valutazioni, a condividere in modo massiccio quella che è stata la sua avventura con amici e parenti, sia direttamente che sui social media.

Monitorando queste “tracce” attraverso la gestione delle prenotazioni, dei social network e mediante questionari, siamo in grado di individuare suggerimenti, impressioni e preferenze dei visitatori in merito alle proprie vacanze.

Di questi 4 momenti chiave si tende a dare molto peso all’esperienza diretta di vacanza e si sottovalutano spesso le altre tre fasi che risultano invece fondamentali, è proprio in quei frangenti che il visitatore inizia a cercare e a chiedere informazioni, ad effettuare prenotazioni e ad utilizzare diversi canali online e offline in cui lascia traccia di sé, delle sue impressioni e delle sue preferenze.

 È necessario quindi avere un’idea chiara di quella che è stata l’immagine di partenza che ha spinto il visitatore a quella scelta e, in seguito, accompagnarlo ben oltre la fine dell’esperienza, verificandone la riuscita e facendo le domande giuste per poter cogliere spunti di riflessione e miglioramento.

Se siete ancora convinti che la vacanza del vostro visitatore finisca con il check-out vi state sbagliando di grosso, la customer satisfaction è possibile da rilevare solo tenendo conto del fatto che il viaggiatore continua a restare tale anche una volta rientrato a casa.

Una volta identificato il target con le sue caratteristiche socio-demografiche e le sue preferenze, allora è possibile pianificare delle strategie di CRM volte a determinare verso quale nazioni rivolgersi, con l’obiettivo di scegliere dei canali offline in cui la destinazione si renderà presente e, questa presenza, sarà solo uno dei tasselli che andranno a comporre un piano di strategico più ampio interamente volto a promuovere la destinazione.

Si tratta di opportunità di incontro necessarie al mantenimento di una relazione destinazione-visitatore, la quale può ‘moltiplicarsi’ e diventare un primo passo per la costruzione di una rete di contatti con una clientela potenziale ben selezionata.

Le fiere in questo senso costituiscono un terreno fertile in cui questi incontri possono avvenire portando un enorme vantaggio alle destinazioni.

Grazie a questo lavoro di analisi, ogni anno riusciamo a dare un supporto strategico alle destinazioni nella scelta delle fiere migliori per la promozione del terrirorio delle sue eccellenze e dei suoi servizi quali esperienze e accoglienza.

Nel 2019, oltre ad alcuni eventi italiani, sono stati selezionati, per le destinazioni da noi supportate i seguenti eventi fieristici:

  • Ferien a Vienna (10 -13 gennaio 2019)
  • CMT a Stoccarda (12 -20 gennaio 2019)
  • Reisen ad Amburgo (6-10 febbraio 2019)
  • MTT a Wroclaw (1-3 marzo 2019)
  • ITB a Berlino (6-10 marzo 2019)
  • E Freizeit a Norimberga (27 febbraio – 3 marzo 2019)

I target profilati per interesse e geolocalizzati vengono informati e invitati a partecipare attraverso campagne social media geolocalizzate che propongono talvolta, in associazione all’evento, particolari agevolazioni e promozioni per coloro che decideranno di parteciparvi. A supporto della presenza in fiera vengono adottate strategie multicanale, attività di remarketing su aste profilate, azioni di e-mail marketing, anch’esse geolocalizzate e display Adv.

Qual è il vantaggio per il cliente e per il potenziale cliente?

In questo ambiente fecondo i visitatori possono avere un assaggio di quelle che sono le doti aziendali di un’impresa attraverso un contatto diretto e personale, possono sperimentare cosa vuol dire interagire con una determinata realtà territoriale e aziendale prima ancora di diventare ‘customer’ a tutti gli effetti o aggiornarsi e raccogliere informazioni importanti se hanno già trascorso le loro vacanze presso la destinazione.

Possono valutare il modo in cui essa si presenta senza il filtro di un sito internet o di un social media e gli espositori, dal loro canto, si rendono visibili e avvicinabili ad una clientela sia fidelizzata che potenziale.

Da questo punto di vista il settore fieristico sta diventando sempre più organizzato: si fanno strada infatti le possibilità per espositori e visitatori di identificarsi vicendevolmente ancor prima dell’inizio della fiera, attraverso i social media o canali specifici indicati dagli organizzatori stessi.

Possono essere installati dei Floorplan che vanno a sostituire i tabelloni cartacei con il percorso della fiera, questa nuova tecnologia è interattiva e consente al visitatore di richiedere informazioni specifiche in base al percorso che desidera fare durante la propria visita.

Inoltre le fiere sono sempre più attrezzate per attirare un visitatore che non è più spettatore alla ricerca di una dimensione contemplativa, ma piuttosto interessato a vivere un’esperienza concreta o a diventare, in alcuni casi, co-creatore della stessa e ad avere, già a km di distanza, un assaggio di ciò che la destinazione può offrirgli.

Le nuove tecnologie applicate in ambito fieristico potrebbero diventare davvero importanti nella promozione di una destinazione.

Oltre ai più classici eventi e workshop, si fanno strada i Creative Displays e si possono utilizzare dispositivi VR che catapultano chi li utilizza in un’esperienza virtuale della destinazione.

Con la partecipazione ad un evento fieristico il visitatore può quindi diventare più consapevole delle scelte operate dalla destinazione e del suo modo di presentarsi al pubblico in un contesto offline, inoltre, con l’opportunità di verificare la presenza dei servizi di suo interesse e di scoprire le ultime novità su ciò che un determinato territorio ha da offrire, egli potrà già iniziare a progettare la prossima vacanza.

Oltre a guidare la destinazione nella scelta dei canali  di promozione offline, le offriamo un supporto anche nella costruzione di una propria strategia di marketing digitale, scopri come in Analisi predittive a supporto del marketing di destinazione